LA RICCHEZZA DEI POVERI

Ascea. La mia ultima visita in questo posto non è recente, risale a circa 7 anni fa, in occasione di una vacanza in famiglia, ma a dispetto del tempo i ricordi che mi ha lasciato sono indelebili.
Si tratta di un piccolo paesino in provincia di Salerno, nella costa cilentana, facilmente raggiungibile oltre che in auto, anche con mezzi pubblici, grazie alla stazione nel centro del paesino. Convenzionalmente dalla popolazione viene diviso in Ascea Marina e Ascea Paese, con la prima si vuole indicare la zona marittima, punto di forza del luogo, accompagnata da un lungo e tranquillo lungomare e da tanti negozi caratteristici della zona, oltre che da servizi pubblici, come banche e poste. Qui inoltre ci sono spiagge di tutti i tipi, dalla costa sabbiosa alla rocciosa fino ad arrivare alla magnifica scogliera, punto di massima attrazione turistica. Bisogna tener conto però della pericolosità del mare, che si presenta come mare aperto e dunque è spesso soggetto a onde e bandiera rossa. Con la seconda definizione, invece, si vuole indicare la parte nell’entroterra lì dove il turismo è in minore quantità perché è per lo più una zona residenziale, ed è abastanza distante dal mare.
La vita che Ascea riserva ai suoi cittadini è una vita tranquilla e appartata, con la possibilità di coltivare un appezzamento di terreno e produrre da sè il nutrimento necessario, invece l’accoglienza che Ascea riserva ai suoi turisti è ineguagliabile, attività, giochi e diverimenti per tutte le età, organizzate da strutture private e comunali. Numerosi sono gli spettacoli che si tengono nel mese di agosto, che oltre ad essere il mese più caldo dell’anno, è anche il mese in cui il paesino è piu frequentato dell’anno, ad esempio la festa della Madonna Assunta, nel giorno di Ferragosto, e la festa di Maria Santissima di Portosalvo, che si svolge ogni anno verso la fine del mese di agosto, e sembra essere quasi un arrivederci ad una meravigliosa estate che Ascea ci ha regalato, ancora!
La località gode di un’ottima posizione geografica e di un clima di temperatura media, inoltre ciò che colpisce è soprattutto la storia, perchè Ascea, cuore della Magna Grecia diviene patria di filosofia grazie a grandi personalità del pensiero classico come Parmenide, che si occupa anche di trattive a livello politico.
E’ un posto da visitare almeno una volta nella vita, per una vacanza che possa spaziare fra il relax e i saperi. Voto 8.

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Foto non mia, mandata da un mio caro amico amante della natura, Daniele Fierro.
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FINALMENTE S…CAURI

Ma quanto è brutto non poter viaggiare, scoprire e comunicare per gli impegni della vita adulta? Ma non vedevo l’ora che arrivasse di nuovo questo momento per raccontare la mia avventura, che sta volta ha avuto luogo a Scauri, bandiera blu del litorale laziale, pochi chilometri dopo la fine della Campania e ancor meno dall’inizio del Lazio. Avete presente le scene dei film, cena in spiaggia al tramonto, freschezza, allegria e felicità? Esatto! Proprio cosi, questo meraviglioso paesino di villeggiatura mi ha regalato una serata paradisiaca e defaticante. La sabbia tenera e dorata che baciava il mare calmo e blu da cui non si distingueva più il cielo: un biglietto perfetto per un paradiso terrestre, anzi a portata di mano! Lo sguardo si perdeva verso l’orizzonte: un connubio perfetto di relax e serenità. La bassa marea che caratterizza questa spiaggia, e in generale il litorale che la ospita, è perfetta per tutte le età, dai bambini che riescono a toccare in acqua pur non sapendo nuotare, per chi volesse godersi una chiacchierata in riva al mare senza sentire il troppo caldo, e per le persone anziane che vogliano fare una passeggiata in mare o in spiaggia. E chi ha detto che i paesini di villeggiatura sono belli solo ad agosto? Tutt’altro, la tranquillità che vi si trova in questo periodo non ha paragoni, un escamotage perfetto per fuggire dalla monotona e stressante routine. Consigliato al massimo. Voto 9.

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PECCATO. MARE SPRECATO!

Castellamare di Stabia. Il nome nasce da un errore di denominazione della parola “Castello a mare” nell’antica città romana di Stabia. È un piccolo paesino in provincia di Napoli, quasi alle porte delle prime province di Salerno. La città offre a viaggiatori e turisti un rilassante lungomare, sito in Corso Giuseppe Garibaldi, a metà tra il mare e la città, che fa da tramezzo tra negozi e piazze, spiaggia e mare Ahimè peccato per le condizioni di questi ultimi. Il litorale gode tristemente del primato di bandiera nera e divieto di balneazione ormai dal 2001. Il problema infatti non solo è l’acqua inquinata, ma anche la spiaggia sporca, colma di rifiuti urbani e incolta a tal punto da far crescere erbacce di tutti i tipi, tra le quali potrebbero annidarsi sgradevoli animali. Rispetto al panorama verso il Vesuvio, vulcano partenopeo, è amaro notare l’abbandono nel quale è gettata la spiaggia, quasi come se da 17 anni fosse considerata un luogo sterile, mai pronto a una rinascita. Diversa è invece l’impressione che si ha del lungomare, che si presenta molto più curato, ricco di posti a sedere, fontane pubbliche e altri confort per chi voglia fare una passeggiata a piedi o n bicicletta o magari del footing. Anche le strade della cittadina sono interessanti ricche di gelaterie e punti ristoro di ogni genere, pronti ad offrire le specialità più esclusive. Davvero difficile dare una valutazione questa volta. Voto 4.

castellammare

OTTOMAGNO

Arcomagno di San Nicola Arcella. Vi chiedete cos’è? Ve lo spiego subito: si tatta di una spiaggia immensa dominata da un manto di sassolini, baciata dal mare. Sembra surreale vero?! Ma non finisce qui. La costa giace sullo sfondo di un grande arco maestoso, che riesce a far assumere all’acqua colori quasi irreali, da un bellissimo verde smeraldo a un dolce turchese. E’ un paradiso in cui domina la tranquillità, ed anche se per arrivare la strada è un po’ lunga e complessa, la vista e l’escursione ricompenseranno ogni sacrificio! Vi si accede, via mare partendo dalla località Fiuzzi, del comune confinante di Praia a Mare, oppure tramite delle rapide scale, alle spalle della spiaggia, in genere aperte solo nei periodi di stagione estiva. Si procede lungo sentieri tortuosi, ricchi di cespugli più o meno incolti. Non lasciatevi impressionare, tenete a mente che l’idea è sempre quella di dover attraversare una montagna per giungere dal lato bagnato dalla riva. Unica nota negativa è lo stesso massiccio, che in quanto grande e possente oltre a creare l’atmosfera idilliaca, ne dà ombra, dunque poco dopo il primo pomeriggio sarà difficile trovare la spiaggia soleggiata. Resta comunque un luogo incantevole e incontaminato, lì dove la natura dà vita al suo più grande spettacolo. Consiglio di andarci in una giornata calda e soleggiata, così da approfittarne anche per fare anche un bel bagno a mare, ahimè io trovai una giornata nuvolosa e a tratti anche fresca. Voto 8.

Spiaggia S.Nicola Arcella (Arcomagno)

DA ROMA A AMOR

Roma. Capitale d’Italia, o anche “Roma caput mundi” cioè “Roma capitale del mondo”, come dicevano gli antichi, e non si erano affatto sbagliati! Patria di arte, storia e cultura, troppo bella per non essere visitata! Quando si legge Roma al contrario viene fuori la parola amor, e credo che non sia un caso, perchè quando vedi Roma te ne innamori una volta e per sempre. Una di quelle città vaste quanto vasta è la storia delle orogini del tuo popolo, che non puoi tralasciare. Presenta tracce di storia in ogni angolo. A roma tutto è grande e maestoso, dalle strade, alle piazze, alle chiese, alle cose più piccole e minute. La domina il colosseo nella sua maestosità, un tempo teatro di lotte fra gladiatori ed oggi monumento per eccellenza. Per la prima volta poteva accedere tutta la popolazione in un teatro a ben 4 piani! Una cosa impensabile per i tempi in cui è stato costruito. Una grande innovazione non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista sociale. Non si dimentica la bellezza di piazza Venezia, che baciata dal sole diventa una pura poesia, il Tevere, che la divide dolcemente in due metà, piazza del popolo, teatro dei discorsi di Mussolini, l’incantevole Pincio che offre una spettacolare visione di tutta la città dall’alto. Ed è doveroso dare elogio anche alla squisita cucina romana che con pochi semplici ingredienti riesce a creare un piatto da leccarsi i baffi: tonnarelli cacio e pepe. Ottimo anche il funzionamento dei mezzi pubblici, anche se spesso avevo sentito critiche a riguardo e non mi spiego perché. Voto 10.

Terrazza del pincio

CRACOVIA TRA SOGNO E REALTA’

Cracovia: meta del mio primo viaggio in Europa. Scelta per segno del destino. Città storica e tranquilla caratterizzata da una magia particolare. Alloggiavo nel quartiere ebraico: Kazimierz, ricco soprattutto di punti ristoro che mi hanno fatto notare la differenza di vita fra l’Italia e la Polonia, perchè date le temperature basse, per forza di cose, in Polonia, non è quasi mai possibile abbandonarsi a passeggiate nel centro città o lungo la Vistola, fiume che la attraversa. Ciò nonostante i polacchi sembrano abituati, a questo stile di vita, che nel mese di febbraio, quando l’ho visitata, difficilmente propone temperature al di sopra dei 10°C. È una città divisa in quartieri, e ciò che attrae maggiormente e senz’altro la zona vecchia della città, dominata dalla strabiliante Rynek Główny (piazza del mercato) che di sera si illumina lasciando alle sue spalle uno sfondo di un tenue blu. I fiocchi di neve che la imbiancano, nei giorni più rigidi d’inverno, la rendono ancora più graziosa in ogni suo angolo, fino a sembrare quasi surreale. Unica nota negativa: la cipolla, personalmente non gradita, ma ahimè presente in ogni pietanza. Non si può evitare di visitare Auschwitz-Birkenau, ma ATTENZIONE c’è bisogno davvero di forza. Voto 10.

TUTTO QUI ?!

Salerno: capoluogo di provincia più esteso della regione Campania. Conta circa 4922 km2 di superficie. Ma proprio in virtù di ciò mi aspettavo di meglio! Ho visitato recentemente il lungomare ed in passato le luci d’artista. Su queste ultime nulla da dire, se non che sono incantevoli. Quest’anno e stata costruita lì addirittura una ruota panoramica “Giant Wheel”, proveniente da Jesolo, che ha posto Salerno alla pari delle grandi capitali europee. Tra l’altro ho apprezzato molto lo stato di pulizia e tranquillità della città. Ma a parer personale mi aspettavo di meglio dal lungomare. L’ho trovato troppo artificiale e statico, si ha l’impressione di esser sempre sullo stesso punto perchè è tutto uguale. Caratterizzato da scogli artificiali posti fra di loro quasi in maniera quasi schematica e millimetrica. Nulla da dire invece sul mare dal quale era possibile vedere branchi di pesciolini che si spostavano da una parte all’altra della costa. Gli appassionati sarebbero addirittura riusciti a capire di che tipo di pesce si trattasse. Da buona partenopea mi sento di dire: “chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, perché paragonando il lungomare di Napoli e quello di Salerno, bhe’ non posso dire che a livello di trasparenza delle acque sia la stessa cosa, perché quella di Napoli risulta più sporca, ma il lungomare partenopeo è meno statico caratterizzato da ristoranti e hotel nelle immediate vicinanze. Lo trovo più concentrato rispetto a quello di Salerno, lì dove la distanza tra lungomare e i pochi punti di ristoro lì presente era ben più ampia. Voto 5.

mare salerno