PECCATO. MARE SPRECATO!

Castellamare di Stabia. Il nome nasce da un errore di denominazione della parola “Castello a mare” nell’antica città romana di Stabia. È un piccolo paesino in provincia di Napoli, quasi alle porte delle prime province di Salerno. La città offre a viaggiatori e turisti un rilassante lungomare, sito in Corso Giuseppe Garibaldi, a metà tra il mare e la città, che fa da tramezzo tra negozi e piazze, spiaggia e mare Ahimè peccato per le condizioni di questi ultimi. Il litorale gode tristemente del primato di bandiera nera e divieto di balneazione ormai dal 2001. Il problema infatti non solo è l’acqua inquinata, ma anche la spiaggia sporca, colma di rifiuti urbani e incolta a tal punto da far crescere erbacce di tutti i tipi, tra le quali potrebbero annidarsi sgradevoli animali. Rispetto al panorama verso il Vesuvio, vulcano partenopeo, è amaro notare l’abbandono nel quale è gettata la spiaggia, quasi come se da 17 anni fosse considerata un luogo sterile, mai pronto a una rinascita. Diversa è invece l’impressione che si ha del lungomare, che si presenta molto più curato, ricco di posti a sedere, fontane pubbliche e altri confort per chi voglia fare una passeggiata a piedi o n bicicletta o magari del footing. Anche le strade della cittadina sono interessanti ricche di gelaterie e punti ristoro di ogni genere, pronti ad offrire le specialità più esclusive. Davvero difficile dare una valutazione questa volta. Voto 4.

castellammare

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OTTOMAGNO

Arcomagno di San Nicola Arcella. Vi chiedete cos’è? Ve lo spiego subito: si tatta di una spiaggia immensa dominata da un manto di sassolini, baciata dal mare. Sembra surreale vero?! Ma non finisce qui. La costa giace sullo sfondo di un grande arco maestoso, che riesce a far assumere all’acqua colori quasi irreali, da un bellissimo verde smeraldo a un dolce turchese. E’ un paradiso in cui domina la tranquillità, ed anche se per arrivare la strada è un po’ lunga e complessa, la vista e l’escursione ricompenseranno ogni sacrificio! Vi si accede, via mare partendo dalla località Fiuzzi, del comune confinante di Praia a Mare, oppure tramite delle rapide scale, alle spalle della spiaggia, in genere aperte solo nei periodi di stagione estiva. Si procede lungo sentieri tortuosi, ricchi di cespugli più o meno incolti. Non lasciatevi impressionare, tenete a mente che l’idea è sempre quella di dover attraversare una montagna per giungere dal lato bagnato dalla riva. Unica nota negativa è lo stesso massiccio, che in quanto grande e possente oltre a creare l’atmosfera idilliaca, ne dà ombra, dunque poco dopo il primo pomeriggio sarà difficile trovare la spiaggia soleggiata. Resta comunque un luogo incantevole e incontaminato, lì dove la natura dà vita al suo più grande spettacolo. Consiglio di andarci in una giornata calda e soleggiata, così da approfittarne anche per fare anche un bel bagno a mare, ahimè io trovai una giornata nuvolosa e a tratti anche fresca. Voto 8.

Spiaggia S.Nicola Arcella (Arcomagno)

DA ROMA A AMOR

Roma. Capitale d’Italia, o anche “Roma caput mundi” cioè “Roma capitale del mondo”, come dicevano gli antichi, e non si erano affatto sbagliati! Patria di arte, storia e cultura, troppo bella per non essere visitata! Quando si legge Roma al contrario viene fuori la parola amor, e credo che non sia un caso, perchè quando vedi Roma te ne innamori una volta e per sempre. Una di quelle città vaste quanto vasta è la storia delle orogini del tuo popolo, che non puoi tralasciare. Presenta tracce di storia in ogni angolo. A roma tutto è grande e maestoso, dalle strade, alle piazze, alle chiese, alle cose più piccole e minute. La domina il colosseo nella sua maestosità, un tempo teatro di lotte fra gladiatori ed oggi monumento per eccellenza. Per la prima volta poteva accedere tutta la popolazione in un teatro a ben 4 piani! Una cosa impensabile per i tempi in cui è stato costruito. Una grande innovazione non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista sociale. Non si dimentica la bellezza di piazza Venezia, che baciata dal sole diventa una pura poesia, il Tevere, che la divide dolcemente in due metà, piazza del popolo, teatro dei discorsi di Mussolini, l’incantevole Pincio che offre una spettacolare visione di tutta la città dall’alto. Ed è doveroso dare elogio anche alla squisita cucina romana che con pochi semplici ingredienti riesce a creare un piatto da leccarsi i baffi: tonnarelli cacio e pepe. Ottimo anche il funzionamento dei mezzi pubblici, anche se spesso avevo sentito critiche a riguardo e non mi spiego perché. Voto 10.

Terrazza del pincio

CRACOVIA TRA SOGNO E REALTA’

Cracovia: meta del mio primo viaggio in Europa. Scelta per segno del destino. Città storica e tranquilla caratterizzata da una magia particolare. Alloggiavo nel quartiere ebraico: Kazimierz, ricco soprattutto di punti ristoro che mi hanno fatto notare la differenza di vita fra l’Italia e la Polonia, perchè date le temperature basse, per forza di cose, in Polonia, non è quasi mai possibile abbandonarsi a passeggiate nel centro città o lungo la Vistola, fiume che la attraversa. Ciò nonostante i polacchi sembrano abituati, a questo stile di vita, che nel mese di febbraio, quando l’ho visitata, difficilmente propone temperature al di sopra dei 10°C. È una città divisa in quartieri, e ciò che attrae maggiormente e senz’altro la zona vecchia della città, dominata dalla strabiliante Rynek Główny (piazza del mercato) che di sera si illumina lasciando alle sue spalle uno sfondo di un tenue blu. I fiocchi di neve che la imbiancano, nei giorni più rigidi d’inverno, la rendono ancora più graziosa in ogni suo angolo, fino a sembrare quasi surreale. Unica nota negativa: la cipolla, personalmente non gradita, ma ahimè presente in ogni pietanza. Non si può evitare di visitare Auschwitz-Birkenau, ma ATTENZIONE c’è bisogno davvero di forza. Voto 10.

TUTTO QUI ?!

Salerno: capoluogo di provincia più esteso della regione Campania. Conta circa 4922 km2 di superficie. Ma proprio in virtù di ciò mi aspettavo di meglio! Ho visitato recentemente il lungomare ed in passato le luci d’artista. Su queste ultime nulla da dire, se non che sono incantevoli. Quest’anno e stata costruita lì addirittura una ruota panoramica “Giant Wheel”, proveniente da Jesolo, che ha posto Salerno alla pari delle grandi capitali europee. Tra l’altro ho apprezzato molto lo stato di pulizia e tranquillità della città. Ma a parer personale mi aspettavo di meglio dal lungomare. L’ho trovato troppo artificiale e statico, si ha l’impressione di esser sempre sullo stesso punto perchè è tutto uguale. Caratterizzato da scogli artificiali posti fra di loro quasi in maniera quasi schematica e millimetrica. Nulla da dire invece sul mare dal quale era possibile vedere branchi di pesciolini che si spostavano da una parte all’altra della costa. Gli appassionati sarebbero addirittura riusciti a capire di che tipo di pesce si trattasse. Da buona partenopea mi sento di dire: “chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, perché paragonando il lungomare di Napoli e quello di Salerno, bhe’ non posso dire che a livello di trasparenza delle acque sia la stessa cosa, perché quella di Napoli risulta più sporca, ma il lungomare partenopeo è meno statico caratterizzato da ristoranti e hotel nelle immediate vicinanze. Lo trovo più concentrato rispetto a quello di Salerno, lì dove la distanza tra lungomare e i pochi punti di ristoro lì presente era ben più ampia. Voto 5.

mare salerno

ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA

Conca de marini: Un piccolissimo borgo in provincia di Salerno, nella costiera amalfitana. Ma per quanto piccolissimo, degno di una bellezza paradisiaca. Anche se per arrivare vi devo segnalare una serie di tornanti lunghi e tortuosi. E sapete come ho scoperto questo posticino? Attraverso lo studio! Il mio prof, esperto di dieta mediterranea, segnalava le località della costiera amalfitana e cilentana come luoghi disposti a offrire non solo un’ ineguagliabile bellezza, ma anche un ottimo patrimonio culinario. Anche se in quel caso presa dalla foga della visita non sono riuscita a deliziare qualche specialità. Ma ciò che i miei occhi hanno visto è senz’altro qualcosa di strabiliante: “La grotta dello smeraldo” chiamata così per il colore che prendono le sue acque grazie ad un piccolo spiraglio di luce naturale. L’ho visitata in barca e cio che mi ha colpito di più e stato un piccolo presepe composto da pietre bianche sotto le acque color smeraldo. Consiglio a tutti di andarci almeno una volta nella vita. Unica nota negativa: troppe curve. Voto 9.

Grotta dello smeraldo
Grotta dello smeraldo. Conca de marini (SA)